
(continua dal 20/12/07)
Il secondo titolo, dopo un ventennio di alti e bassi, arriva nella stagione 1925/26, in finale contro la modesta vincitrice del girone centro-meridionale, l'Alba Roma (7-1, 0-5).
Il 1929/30 vede una fondamentale riforma del campionato di massima divisione, che per la prima volta si disputa - come ancora oggi - a girone unico. E, già dalla stagione 1930/31, la Signora inizia a far sentire la sua voce nel torneo che la consacrerà, negli anni, come la squadra più vincente d'Italia, conquistando il campionato davanti alla Roma. E' la Juventus di Combi, Rosetta, Caligaris, Munerati, Orsi, Cesarini: la Juventus del Quinquennio d'oro. Sì, perchè i bianconeri non si fermeranno nel '32, nè l'anno successivo, nè quello successivo ancora, e neanche quello dopo, sino a conquistare cinque scudetti consecutivi, un record tuttora imbattuto nel campionato italiano di serie A.
<<È tanto naturale il dispetto, che e' una forma di ammirazione mascherata e irosa, per il primato di una squadra che sempre sa vincere, che nell'elogio della Juventus c'e' spesso una nota di rammarico.>> (La Gazzetta dello Sport nel 1933).
Intanto, il 23 giugno del 1929, nei quarti di finale della Coppa dell'Europa centrale, la squadra era scesa per la prima volta in campo in una competizione internazionale, battendo 1-0 i cecoslovacchi dello Slavia Praga, che vinceranno però al ritorno, eliminandola.
Dopo i primi, trionfali, anni trenta, che videro la Juventus dare l'ossatura alla nazionale italiana campione del mondo nel '34 e nel '38, segue - anche a causa del secondo conflitto mondiale, durante il quale la squadra gioca il campionato di guerra '44 con la denominazione di JuveCisitalia - una fase con scarsi risultati in campionato, nella quale però i bianconeri vincono la Coppa Italia per due volte (1937/38 e 1941/42). Il digiuno si interrompe con la vittoria dello scudetto nel 1949/50: in quella squadra giocano calciatori del calibro di Boniperti e Hansen J., accostati ai nuovi ed altrettanto bravi Praest e Viola. La vittoria si ripete anche nel 1951/52, e, all'arrivo di veri e propri fenomeni quali Charles e Sivori, la Juventus conquista, oltre alle Coppe Italia 1958/59 e 1959/60, tre campionati in quattro anni: dopo quello del 1957/58, che le vale la prima stella quale vincitrice di dieci titoli, quelli 1959/60 e 1960/61, anno in cui Omar Sivori porta il primo Pallone d'Oro sotto la Mole.
andrea
(continua)
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