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lunedì 28 gennaio 2008

LIVORNO 1-3 JUVENTUS


“Momo” Sissoko l’ha guardata a Torino, la partita dei futuri compagni, durante il suo blitz italiano dal Ghana, dove è impegnato nella Coppa d’Africa, per le visite mediche di rito. Il maliano ha visto una Juve inizialmente spenta, che però si è svegliata già a metà del primo tempo per poi segnare il gol del vantaggio al 30° con l’infallibile Trezeguet. Nel secondo tempo, contropiede rapido e letale di un Del Piero che fisicamente sta da dio, e gran finale con un altro gol del francese, il più bello dell’annata juventina, dopo la superba combinazione Palladino-Del Piero-Trezeguet. E fin qui, per carità, tutto a posto. Non è però soddisfatto Ranieri – e come dargli torto – della gestione da parte della Juventus degli ultimi 20 minuti di gara: un gol preso, qualche rischio di troppo, e, in generale, un atteggiamento da squadra non ancora esperta, come è evidente dalla gran quantità di passaggi errati e dalle diverse ammonizioni inutili. Su questo, la Juventus dovrà lavorare sodo anche quest’estate, se davvero vuole iniziare a colmare il gap da Inter e Milan (ma siamo sicuri che questa dirigenza lo voglia, e soprattutto ne sia capace?).
Questa considerazione introduce automaticamente il capitolo mercato: l’arrivo di Sissoko è ormai certo, ma l’africano, visto che la Coppa d’Africa è in corso, sarà pronto solo per la seconda metà di febbraio. Purtroppo (e mai ho sperato tanto di sbagliarmi) non è proprio l’uomo che occorreva adesso alla Juventus. Mi spiego: non è scarso, affatto; semplicemente, è un altro tipo di giocatore, che non risponde esattamente alle esigenze immediate della squadra. Dato che, a quanto pare, in corso Galileo Ferraris non è stagione di vacche grasse, la società dovrebbe necessariamente intervenire con innesti molto oculati, senza sprecare nemmeno un euro: non siamo a Stamford Bridge, dove è permesso acquistare Veron, Crespo e Mutu per poi darli via gratis se non soddisfano. In quest’ottica, Sissoko non è il costruttore di gioco che serviva, visto che soddisfa appieno il requisito della grande forza fisica ma, in quanto ad abilità in regia, non vale certo più dello stesso Zanetti (rispetto al quale ha però il pregio di avere nove anni in meno). Speriamo bene. Sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire la Champions solo per valutazioni errate.
andrea

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