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mercoledì 9 luglio 2008

MA IL MERCATO LO DEVO FARE IO?

Non voglio - ancora una volta - sembrare incontentabile, ma la campagna acquisti continua a non convincermi. Ci pensavo poc'anzi, mentre ero a cena (la Juventus è una passione che succhia via tutte le mie energie fisiche e mentali a tutte le ore del giorno e della notte, soprattutto durante il calciomercato: mi è già capitato di svegliarmi nel cuore della notte e pensare a Quello - giuro). Dicevo, ci ho pensato poco fa: valeva davvero la pena di investire la gran parte del budget sull'attacco, vale a dire il reparto che l'anno scorso ha avuto la maggiore affidabilità (per non dire che è stato stellare)? I 23 milioni spesi per Amauri (di cui non critico l'acquisto in sè, sia chiaro), passeranno quantomeno - e per forza di cose - una discreta parte dell'anno in panchina (e meno ce la passeranno loro, più ce la passeranno le chiappe di Del Piero e Trezeguet, cosa altrettanto sacrilega), dato che ci sono quattro attaccanti per due soli posti, e il turnover in attacco è sempre molto praticato. Ora, forse non era meglio investire quel cospicuo gruzzoletto su un grande terzino sinistro, o su un grande centrale difensivo, ruoli nei quali il titolare della posizione, se è un giocatore di elevata caratura (e solitamente un terzino da 23 milioni lo è) non salta una partita se non per infortunio o squalifica, diventando perciò un elemento cardine della squadra?
Per quello che può contare, mi sono permesso di fare due calcoli sapendo grossomodo quelle che sono le quotazioni attuali dei vari giocatori, mostrando - a grandi linee e su due piedi, proponendo niente più che semplici idee - il calciomercato che avrei fatto io:

ACQUISTI
Guiza, 17,5mln (al Fenerbahce per tale cifra) / Gilardino, 14mln (alla Fiorentina per tale cifra)
Vargas, 13mln (alla Fiorentina per tale cifra) / Grosso, 9-11mln
Xabi Alonso, 19-20mln / Modric, 20mln (al Tottenham per tale cifra)
Totale: 44-50,5mln

CESSIONI
Nocerino, 8mln
Almiròn, 8-9mln
Tiago, 11-12mln
Totale: 27-29mln

Morale: con una spesa effettiva totale di circa 20 milioni, si poteva migliorare notevolmente la formazione titolare nei punti deboli della passata stagione. E pensare che questo mio piano è stato elaborato a cena..
a.

martedì 8 luglio 2008

ANCORA SU POULSEN

Cliccate sul link qua sotto e fatevi un'idea di quanto Poulsen sia benvoluto dalla tifoseria bianconera.

http://www.gazzetta.it/community/Calcio/Calciomercato/Primo_Piano/2008/07_Luglio/07/cobolli_full.shtml

Cobolli: "Ai tifosi piacerà un lottatore come Poulsen". Che cooooosaaaaa??? Ma fino a due giorni fa non serviva un regista? ADESSO BASTA, CI SIAMO STANCATI!!! DOBBIAMO FARCI SENTIRE: COBOLLI, SECCO E BLANC A CASA UNA VOLTA PER TUTTE!!! CI FATE SCHIFO.
a.

lunedì 7 luglio 2008

POULSEN CHI?????


No, ragazzi. Non ci siamo. Se vogliamo fare sul serio, bene, se no tutti a casa.
Perchè se si passa da Xabi Alonso ad Aquilani, da Aquilani a Stankovic e da Stankovic a Poulsen noi non ci stiamo più. Non si può comprare tanto per comprare: se non si riesce ad arrivare a Xabi perchè il Liverpool chiede troppo, e non esistono altre piste al momento percorribili, benissimo, non si prende nessuno. Acquistare un giocatore a caso tanto per fare numero sarebbe una mossa - ancora una volta - quantomeno inopportuna da parte di una dirigenza che non smette di farci rimpiangere la persona che qualcuno ha rinominato Lucky Luciano, il quale avrà anche rinchiuso Paparesta nello sgabuzzino, ma di queste cantonate non ne prendeva.
Ma analizziamo nel dettaglio le caratteristiche del campione che Secco & C. hanno intenzione di regalarci.
Poulsen è un incontrista. Scarso, se vogliamo evitare scomode perifrasi; sicuramente inferiore tanto a Sissoko quanto a Zanetti. Ma il bello è che - proprio per la presenza in rosa di Sissoko e Zanetti - alla Juve non serve affatto un incontrista, neanche se fosse più forte di Poulsen. Le difficoltà a centrocampo della scorsa stagione fanno comprendere perfino ai neonati che non serve un distruttore di gioco, ma un costruttore, un uomo dotato di tecnica e visione periferica. Poulsen è uno dei giocatori meno tecnici nel panorama calcistico mondiale: credo, senza voler apparire superbo, di poterlo battere io stesso in una sfida ai calci di punizione; quanto alla visione periferica, quella del danese si limita alle occhiate che si getta intorno per evitare di essere malmenato, castrato o semplicemente sputacchiato dall'esausto giocatore che lui ha marcato per tutta la partita: Poulsen è un grandissimo provocatore, uno di quei giocatori insulsi e inutili che cercano di fermare l'avversario di turno non con le gambe e con la tenacia ma con la lingua (e puntualmente le prendono: basti guardare la sua mediocre carriera, tra Shalke 04 e Siviglia); Totti gli sputò, Micoud gli strizzò i testicoli, Kakà fu sostituito prima di fargli del male: un giocatore del genere non è degno dei nostri colori.
Se davvero arriverà, mi recherò personalmente a Torino e proverò di persona l'ebbrezza di sputargli in faccia.
a.