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martedì 30 ottobre 2007

L'Universitààà


L'UNIVERSITA'!!!!
Quella che vedete di fianco è la mia facoltà di giurisprudenza..perchè IO faccio legge!! Non sono solo un tifoso della juve... :)
Ho iniziato quest'anno il primo anno e sinceramente mi piace, sono soddisfatto, per ORA, della mia scelta e poi chissà...per ora si è stabilito il solito tran tran, Sveglia alle 6.00 rientro quando capita...
..cmq esteticamente è proprio bellina la facoltà..eheh...nn trovate anche voi??
al prox post...che parlerà di ??? Empoli-Juve!!!
ciao ciao

lunedì 29 ottobre 2007

L'inizio...


BENVENUTIIII !!!!!


Questo Blog parlerà di JUVENTUS !!!

Le Origini
Il 1° novembre 1897 nasce a Torino lo Sport Club Juventus grazie all'idea di alcuni studenti del liceo D'Azeglio, tra i quali Eugenio ed Enrico Canfari, che erano soliti ritrovarsi su una panchina (oggi gelosamente custodita nella sede della società). La prima maglia era rosa, con cravatta o papillon, e nel 1903 divenne bianconera. Il primo presidente della storia bianconera fu Eugenio Canfari per volere di suo fratello Enrico (che morirà al fronte durante la Prima Guerra Mondiale).

Nel 1900, con il nome di Foot-Ball Club Juventus, la società si iscrive al suo primo campionato nazionale, ma viene subito eliminata, dovendo affrontare avversari molto più preparati di lei. Ma già dopo soli 5 anni arriva il primo scudetto, in seguito a un palpitante finale (terza finale consecutiva in campionato) a tre contro US Milanese e Genoa. Il presidente era a quel tempo lo svizzero Alfred Dick, che però, dopo alcune accese discussioni di spogliatoio, decise di lasciare la società, e quasi per ripicca fondò il Torino F.C. 1906. In quegli anni e fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Juventus dovette però accontentarsi di un posto di secondo piano rispetto alle altre potenze calcistiche, in particolar modo il Casale e il Pro Vercelli. Nel 1913 la squadra, insieme ad altre cinque, si classifica ultima nel suo girone ed evita la Seconda Categoria grazie a una manovra diplomatica di un suo furbo dirigente.
Con la fine della
Grande Guerra una Juventus rinata grazie ai suoi presidenti Giovanni Hess e Corrado Corradini, tra 1914 e 1920, compì grandi passi in avanti nel campionato nazionale fornendo anche alcuni giocatori alla Nazionale maggiore.

Nel 1947 Gianni Agnelli diventa presidente della Juventus Football Club, in sostituzione di Pietro Dusio, e resterà alla guida della squadra fino al 1953. Inizia un nuovo periodo di vittorie: soltanto quindici anni dopo la Juventus vincerà un altro scudetto (stagione 1949-50, il primo scudetto post-guerra della società), grazie anche al supporto di nuovi campioni, come Carlo Parola, i danesi Karl Aage Præst e John Hansen e, in particolar modo, Giampiero Boniperti. Nel frattempo (1959) la squadra vince la sua terza Coppa Italia.
Nel
1956, su consiglio di Gianni Agnelli, che lo affiancherà, diviene presidente suo fratello Umberto. Con lui si apre un nuovo ciclo di vittorie, grazie anche a nuovi campioni come il gallese John Charles e l'argentino di origine italiana Omar Sivori (primo calciatore juventino a conquistare il Pallone d'oro nel 1961). La Juventus conquista altri tre scudetti nelle stagioni 1957-58 (il decimo, che le dà diritto di fregiarsi della Stella d'oro al Merito Sportivo), 1959-60 e 1960-61 e due Coppe Italia nelle stagioni 1958-59 e 1959-60.

Dopo quattro anni senza trofei, con Vittorio Caissotti di Chiusano presidente, nel 1990, anno dell'inaugurazione dello Stadio delle Alpi, la Juventus allenata da Dino Zoff conquista la Coppa Italia per l'ottava volta e la Coppa UEFA. Nella stagione successiva Zoff lasciò il posto all'emergente allenatore Gigi Maifredi, il quale, nonostante l'arrivo di nuovi campioni del calibro di Roberto Baggio (futuro Pallone d'oro nel 1993), Júlio César, Paolo Di Canio e Jürgen Kohler, non solo non vinse nulla, ma non riuscì neanche a portare la squadra oltre il settimo posto in campionato: dopo ventotto anni, la Juve non si qualificò per nessuna competizione europea.
Con il ritorno di
Trapattoni, la Juventus vinse la Coppa UEFA nel 1993 con una squadra che comprendeva, tra gli altri, Roberto Baggio, Andreas Möller, Gianluca Vialli -diventato il nuovo idolo della tifoseria- ed Antonio Conte.

Nell'estate del 1994 si volta pagina con l'arrivo ai vertici della triade Bettega-Giraudo-Moggi e dell'allenatore Marcello Lippi. Grazie a giocatori del calibro di Alessandro Del Piero, Gianluca Pessotto, Fabrizio Ravanelli, Angelo Peruzzi, Didier Deschamps, Ciro Ferrara e Paulo Sousa inizia un nuovo ciclo. Lippi riesce a conquistare lo scudetto già nella stagione di esordio, nel campionato stagione 1994-1995. La stagione del ventitreesimo titolo bianconero, il primo dopo nove anni, è caratterizzata anche dalla nona affermazione in Coppa Italia, vinta dopo aver sconfitto il Parma nella doppia finale.
Nella stagione
1995-1996 la Juventus torna sulla vetta calcistica continentale dopo undici anni, trionfando nella Champions League il 22 maggio 1996, nella finale dello Stadio Olimpico di Roma contro l'Ajax. In campionato si piazzano secondi dietro al Milan. Pochi mesi più tardi, il 26 novembre a Tokyo, i bianconeri conquistano anche la Coppa Intercontinentale contro il River Plate, grazie ad un gol di Del Piero. Nel 1997 i torinesi proseguono la serie di successi mettendo in bacheca la Supercoppa Europea, vinta ai danni del Paris Saint-Germain (6-1 al Parco dei Principi di Parigi e 3-1 a Palermo).
Sempre con Lippi in panchina, ma con nuovi campioni come
Zinédine Zidane, Edgar Davids e Paolo Montero, i bianconeri conquistano altri due scudetti nel 1996-1997, battendo il Parma in un testa a testa, e nel 1997-1998, dopo un campionato segnato da molte polemiche per una serie di controverse decisioni arbitrali, come la decisione di non assegnare un calcio di rigore per un fallo ai danni di Ronaldo nello scontro diretto contro l'Inter alla quartultima giornata. Nelle medesime stagioni, la squadra raggiunge per due volte la finale di Champions League, perdendole rispettivamente contro il Borussia Dortmund ed il Real Madrid.
Nell'estate del
1998 Zdeněk Zeman, all'epoca allenatore della Roma, rilascia dichiarazioni molto pesanti circa il possibile uso di sostanze dopanti da parte dei giocatori juventini, citando in particolare Vialli e Del Piero: sulla base delle sue dichiarazioni il procuratore di Torino, Guariniello, apre un'inchiesta che porta in primo grado all'accertamento di un comportamento irregolare della società e del suo medico, Agricola; in secondo grado tale sentenza viene ribaltata e il processo d'appello termina senza aver accertato l'esistenza del reato. La sentenza della Cassazione del 2007 ha poi annullato la precedente, di fatto riconoscendo i casi di doping passati a giudizio e la responsabilità diretta di Giraudo e Agricola, ma senza poter più far rifare il processo d'appello a causa della scadenza dei termini di prescrizione. La stagione 1998-99 è segnata dal grave infortunio patito da Alessandro Del Piero nella partita contro l'Udinese, ad Udine, in un momento in cui la Juventus era sola in testa alla classifica, e dall'addio di Lippi, che abbandona dopo la brutta sconfitta interna con il Parma (2-4). Prende il suo posto Carlo Ancelotti, ma non riesce a portare la squadra oltre il settimo posto in campionato (perdendo lo spareggio per la Coppa UEFA e qualificandosi per la Coppa Intertoto contro l'Udinese, 0-0 in Friuli e 1-1 a Torino) però ad un punto dal quarto posto del Parma e arrivando a una sfortunata semifinale con il Manchester United in Champions League (1-1 all'Old Trafford, 2-3 a Torino).
Nella stagione
1999-2000 la Juventus di Ancelotti vince una nuova competizione internazionale[7] : la Coppa Intertoto[3] e proprio da qui, dopo una campagna acquisti in sordina, riparte la squadra bianconera, snobbata dai pronostici e descritta ormai come alla fine di un ciclo. Nella stagione 1999-2000 perde uno scudetto che sembrava già vinto (aveva 9 punti di vantaggio a poche giornate dalla fine), venendo superata all'ultima giornata dalla Lazio, dopo la sconfitta a Perugia (su un campo allagato da un violento nubifragio abbattutosi sul capoluogo umbro nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo ma, nonostante questo, l'arbitro Collina volle farla disputare ad ogni costo) e nella stagione successiva arriva seconda dietro la Roma di due punti, dopo aver tentato il sorpasso nello scontro diretto di Torino finito 2-2, dopo la rimonta dei giallorossi.
Lippi torna alla guida dei bianconeri nel campionato
2001-02 e può contare su una squadra rafforzata dagli innesti di campioni del calibro di Gianluigi Buffon, Lilian Thuram e Pavel Nedvěd. Il tecnico toscano conduce la formazione torinese alla conquista di un altro scudetto, scavalcando l'Inter all'ultima giornata in quello che i tifosi bianconeri ricordano come il "Cinque Maggio", e della Supercoppa Italiana. Nella stessa stagione la Juventus è battuta in finale di Coppa Italia dal Parma. Nella stagione 2002-03 la Juventus vince il suo ventisettesimo scudetto e arriva per la settima volta alla finale della Champions League, che perde 2-3 ai calci di rigore contro il Milan, nella prima edizione della Champions League con due finaliste italiane.
La stagione
2003-04 è avara di soddisfazioni. Si vocifera da tempo del probabile passaggio di Marcello Lippi sulla panchina della Nazionale. Dopo una partenza lanciata con la vittoria della Supercoppa Italiana ai rigori contro il Milan, i bianconeri falliscono uno dietro l'altro tutti gli obiettivi stagionali, anche per via di molti infortuni. In campionato la squadra si piazza terza e non è coinvolta nella lotta per il titolo, appannaggio di Milan e Roma. In Coppa Italia la Juventus è finalista perdente contro la Lazio. L'annata è ricordata anche per il Pallone d'oro conferito a Nedvěd in dicembre.
Il
28 maggio 2004 arriva, a sorpresa, sulla panchina bianconera Fabio Capello, ex centrocampista degli anni Settanta. Con lui arrivano a Torino calciatori del calibro di Emerson, Fabio Cannavaro, Patrick Vieira e Zlatan Ibrahimović. Con lui in panchina la Juventus ottiene altri due primi posti al termine dei campionati 2004-05 (in seguito revocato) e 2005-06 (in seguito assegnato d'ufficio all'Inter). Come conseguenza del comportamento antisportivo (art. 1 del regolamento) accertato in tutti i gradi di giudizio dalle sentenze della giustizia sportiva nell'ambito dello scandalo definito Calciopoli, la società viene retrocessa in serie B con 30 punti di penalizzazione, successivamente ridotti a 17 dalla Corte d'appello e infine ridotti a 9 dall'arbitrato del CONI. Per effetto della retrocessione, avviene una vera e propria diaspora di campioni, che non vogliono proprio saperne di giocare nella serie cadetta: oltre all'allenatore Capello, che è il primo a dare immediatamente le dimissioni per andare ad allenare il Real Madrid, fanno le valigie Cannavaro ed Emerson (anche loro al Real Madrid), Thuram e Zambrotta (Barcellona), Ibrahimovic e Vieira (Inter), e Mutu (Fiorentina).

Dal PURGATORIO al PARADISO
Partita con una penalizzazione di 17 punti, ridotta poi a 9, e dopo aver a lungo condotto la classifica della serie cadetta, il
19 maggio 2007 la Juventus, sotto la guida tecnica dell'ex calciatore bianconero Didier Deschamps, nella partita vinta allo stadio Comunale di Arezzo contro l'omonima squadra per 1-5, allenata tra l'altro dall'ex capitano juventino Antonio Conte, raggiunge la matematica promozione in serie A con tre giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Nella partita successiva, il 26 maggio 2007 all'Olimpico di Torino, i bianconeri ottengo anche matematicamente il primo posto finale in seguito alla vittoria per 2-0 sul Mantova. Quella stessa sera l'allenatore francese Didier Deschamps risolve consensualmente il contratto con la società. La guida tecnica passa, fino al termine del campionato, all'allenatore in seconda Giancarlo Corradini. Il 4 giugno 2007 viene ufficializzato il nome del nuovo allenatore, Claudio Ranieri, divenuto tale dal 1° luglio 2007. Sotto la sua guida la Juventus ambisce a ritornare in tempi brevi una squadra di vertice, anche con acquisti di notevole spessore (Vincenzo Iaquinta, Hasan Salihamidžić, Zdeněk Grygera, Tiago Mendes, Sergio Bernardo Almirón, Jorge Andrade), e grazie soprattutto al prolungamento dei contratti dei suoi giocatori più rappresentativi (Alessandro Del Piero, Gianluigi Buffon, Mauro Camoranesi, David Trézéguet e Pavel Nedvěd).
ringrazio WIKIPEDIA

Ed ora?? Come continua??

Siamo 3° in campionato con una partenza pazzesca, che nessuno si aspettava, a 4 punti dalla capolista ILLEGITTIMA (merdazzurri), con 2 partite ladrate, più precisamente: udinese-juventus 2 rigori nn dati e Napoli-Juve in cui Bergonzi ha assegnato 2 Rigori INESISTENTI ai rispettivi tuffatori, ZALAYETA e LAVEZZI, realizzati da un DOMIZZI che doveva essere sotto la doccia da circa 20 minuti poichè già ammonito ha fatto interventi KILLER da dietro sul Nostro Capitano ALEX...
....come potete notare SIAMO TORNATI E TUTTI HANNO ANCORA PAURA DI NOIIII...tranne la terna arbitrale e il suo designatore COLLINA, che con i suoi arbitri è riuscito a stabilire il record europeo dei rigori contro una squadra, 8 rigori in 9 partite di cui 4 fantasticati...2 giusti e 2 nn dati..
...MA LA JUVE C' E'...CONTRO TUTTI...NOI CI CREDIAMOOOOO !!!!!!


"L 'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare"

StetS