
Il dibattito che infiamma gli animi di noi tifosi bianconeri è, di questi tempi, quello relativo alla costruzione di un nuovo, modernissimo stadio, in grado di competere con i più belli in Europa, alternativamente ad una rifondazione massiccia della rosa per portarla ad assomigliare, nel più breve tempo possibile, alla straordinaria squadra che appena due anni or sono intimoriva chiunque incrociasse il suo cammino. Il CdA della società si riunisce in questi giorni, e, al massimo alla fine di gennaio, finalmente conosceremo il nostro futuro. Le opzioni sono sostanzialmente tre:
1) Verrà data la preminenza allo stadio, col vecchio progetto interrotto di demolire e ricostruire il Delle Alpi che riprenderà vita: la capienza sarà ridotta a 50/55.000 spettatori, verrà eliminata la pista di atletica, e in generale il nuovo teatro delle gesta bianconere risponderà a quei requisiti di modernità, sicurezza, comodità e polifunzionalità che contraddistinguono ormai da diversi anni gli stadi di tutto il continente tranne quelli italiani. Inoltre, un siffatto stadio garantirebbe, proprio per queste sue peculiarità, una fetta consistente degli introiti annuali della società, cosa che permetterebbe di ammortizzarne il costo (stimato in circa 120 milioni di euro) in alcuni anni.
2) Verrà data la preminenza alla squadra, tenendo conto del fatto che, se la Juventus si qualificherà alla Champions League, la competizione europea porterà maggiori guadagni, ma pretenderà anche una maggiore competitività. Inoltre, dal prossimo anno le scuse troveranno poco spazio, si punta dritti allo scudetto, non possiamo stare davvero per vent'anni senza come qualcuno (siamo sempre la Juve, accidenti, mica gli ultimi arrivati perdazzurri!!). Va da sé che una grande squadra passa dai grandi nomi, e non da altri: perciò sì al ritorno dei giovani Giovinco, Marchisio e De Ceglie (d'altra parte Fabregas e Messi sono diventati quel che sono in un solo modo: giocando), ma integrando il loro rientro con alcuni giocatori già affermati, pochi, ma tutti però, e necessariamente, di caratura assoluta: cifra per il mercato estivo, perciò (e questa è una stima meno precisa di quella che si può ipotizzare, sbagliando di poco, per lo stadio) che si dovrebbe aggirare, verosimilmente, sugli 80 milioni di euro, per tornare subito grandi.
3) E' la prospettiva che ogni tifoso juventino si augurerebbe, ma che - ahimè - ho come l'impressione sia la meno fattibile: la famiglia Agnelli che, nel momento in cui - ora più che mai - c'è bisogno del suo aiuto, apre i cordoni della borsa (ciò che fanno - da sempre - il Petroliere Piagnucolone con l'Inter e Berlusconi col Milan) e rende attuabili entrambi i progetti, dando così il via a quella che sarebbe una vera e propria rinascita economico/sportiva, e facendo peraltro in modo da gettare le basi per non dover poi mai più mettere mano al portafoglio (credete davvero che dietro a Barcelona, Manchester Utd., Real Madrid, Bayern Munchen e via dicendo vi sia un riccone sfondato che paga? No, perchè il modello Abramovich esiste soltanto per Chelsea, Inter e Milan: per il resto, le grandi d'Europa si autosovvenzionano attraverso una solida gestione finanziaria di tipo aziendale).
Insomma, personalmente mi piacerebbe davvero l'intervento salvifico - quanto improbabile - di John Elkann & Co.
Certo, mi si potrebbe obiettare che i soldi sono loro: vero, ma la Juve è di tutti noi. Perciò, se il nostro destino deve essere quello di una squadra medio-alta per chissà quanti anni, no grazie: meglio cedere e dedicarsi alla Fiat a tempo pieno.
Se poi si decidesse, come è più facile, per una delle prime due ipotesi, è bene comunque che la società esponga con chiarezza ciò che vuole fare, in quanto tempo e con quali mezzi. Perchè il tifoso juventino chiede una cosa prima di tutto: chiarezza.
andrea
2 commenti:
Messi è diventato Messi giocando, ma forse era un'altra pasta rispetto ai vostri pupilli...
Non sono d'accordo: scommettiamo che se Giovinco fosse brasiliano e avesse un nome un po' più esotico sarebbe tenuto in ben più seria considerazione? La stessa cosa è successa con Giuseppe Rossi, con tanti estimatori "a parole" ma poi costretto ad emigrare...
Posta un commento