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martedì 25 dicembre 2007

LA VERITA' E' IN CAMPO


Del fatto che, come recita il titolo, la verità sia sempre stata, sia, e resterà in campo, ce ne siamo già accorti, ce ne accorgiamo e ce ne accorgeremo: nella fattispecie, ce ne siamo accorti quando otto juventini sono scesi in campo il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino per la finale mondiale (a fronte di un interista - uno), così come quando lo scorso anno il Milan ha vinto la sua settima Champions League (trofeo sconosciuto all'interista nella sua forma attuale - con le orecchie - visto che l'ultima l'ha assaporata nel lontano 1965, quando il trofeo era ancora una coppetta da gelataio), portando poi il suo miglior giocatore alla conquista del pallone d'oro. Fatti, questi, non parole, che testimoniano in modo netto quanto Juve e Milan siano state effettivamente di molto superiori - soprattutto nel carattere, nell'esperienza e nel carisma - all'Inter.
Noi però, al contrario dei Perdazzurri, sappiamo guardare in faccia la realtà, riconoscendo perciò - pur avendo l'opportunità di aggrapparci a facili piagnistei di stile morattiano, come ricordare che tra Udinese, Napoli e Parma ci sono stati sottratti 6 punti - che è l'Inter, adesso, ad essere superiore, punto. Ma non è questa la cosa che ci fa rabbia. Ci fa rabbia che quel ridicolo e sostanzialmente viscido uomo che è il presidente della seconda squadra di Milano, non pago di uno scudetto derubato ai regolari vincitori per poi cucirselo malamente addosso, si permetta di rivendicare altri campionati. E' infatti di qualche giorno fa la sua dichiarazione: "Scudetti? Me ne manca più di uno" (!!!) Come dire: ormai ci ho preso gusto, vediamo se riesco a rimpinguare ancora la bacheca con qualche altro titolo altrui...! Ed io mi chiedo: ma che gusto ci trovi, presidente? ma che soddisfazione c'è a vedere il tuo nome sull'albo d'oro se non hai vinto, e spesso e volentieri neanche ci sei andato vicino? ti senti nel giusto ad attaccarti un tricolore addosso quando non sei arrivato secondo a 1 punto, ma a distanze abissali, e quando la maggior parte degli scontri diretti hanno rivelato una tua imbarazzante inferiorità?
Ma dato che - lo avrete ormai intuito - amo suffragare le mie opinioni con solidi e quanto mai tangibili FATTI , andiamo velocemente a verificare di cosa si sentirebbe defraudato il presidente, analizzando i piazzamenti ottenuti dalla sua Inter dal 1989/90 (anno dopo il suo ultimo VERO scudetto) fino al 2005/06 (anno dell'ultimo VERO campionato di calcio di serie A). Vi avverto, se siete interisti nuoce gravemente alla salute:

1989/90: Inter 3a a -7 dal Napoli campione d'Italia
1990/91: 3a a -5 dalla Sampdoria
1991/92: 8a a -19 dal Milan
1992/93: 2a a -4 dal Milan
1993/94: 13a a -19 dal Milan (n.d.r.: l'Inter si salva per 1 punto)

Era dei 3 punti per vittoria:

1994/95: 6a a -21 dalla Juventus
1995/96: 7a a -19 dal Milan
1996/97: 3a a -6 dalla Juventus
1997/98: 2a a -5 dalla Juventus
1998/99: 8a a -24 dal Milan (n.d.r.: l'Inter si salva per 8 punti)
1999/00: 4a a -14 dalla Lazio
2000/01: 5a a -24 dalla Roma
2001/02: 3a a -2 dalla Juventus
2002/03: 2a a -7 dalla Juventus
2003/04: 4a a -23 dal Milan
2004/05: 3a a -14 dalla Juventus
2005/06: 3a a -15 dalla Juventus (curioso: questo campionato è andato a loro: terzi a -15!!! grazie Guido Rossi, se non ci fossi bisognerebbe inventarti)

Perdonatemi, solo qualche altra cifra per far comprendere meglio il fenomeno: in 17 anni l'Inter ha rischiato la retrocessione per 2 volte, si è classificata solo 3 volte seconda, e ha totalizzato un ritardo totale di 228 (228!) punti dalla prima!! Ma il dato più incredibile è quello relativo alla media dei punti di distacco dalle squadre che di volta in volta si sono laureate campioni d'Italia: dal 1994/95, primo campionato con i 3 punti per la vittoria, i Perdazzurri hanno fatto riscontrare un ritardo medio dalla prima di ben 14,5 lunghezze!!! E ci vengono a parlare di scudetti rubati?!?! Sapete qual è la risposta? Se sono stati rubati, di certo non lo sono stati a voi.
andrea

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