
Quando pareggi in casa con l’ultima in classifica, è segno che c’è qualcosa che non va.
Per carità, per quello che si è visto oggi in campo ci si stupisce che il Cagliari occupi l’ultima posizione; però una formazione che secondo alcuni osservatori ha bisogno solo di “qualche innesto” per tornare al livello delle altre grandi non può soffrire per tutto il secondo tempo contro una squadra con 13 punti nel carniere.
Si è ripetuto oggi quello che era già successo svariate altre volte: quando la Juve gioca in casa contro le medio-piccole, e non trova subito la via del gol, con miriadi di occasioni non sfruttate nel primo tempo, alla fine non riesce più a sbloccare il risultato. Era già accaduto contro Udinese, Atalanta e Sampdoria. Ranieri deve intervenire su questo se vuole che la sua squadra l’anno prossimo giochi in Champions.
Osservando la prestazione nei particolari, la difesa è stata, per non dire di peggio, disastrosa: almeno quattro palle gol nitide concesse agli avversari, che non le hanno sfruttate solo per broccaggine manifesta di alcuni dei loro attaccanti. Il centrocampo, orfano di Zanetti e affidato a Nocerino e Tiago, ha reso - come ci si poteva aspettare - meno di nulla: il portoghese (comunque deludente) si è almeno reso utile in interdizione, operazione alla quale sarebbe deputato il centrocampista campano, poco lucido e sempre molto impreciso in appoggio. La musica è cambiata solo con l’esordio di Sissoko. Come detto più volte, il maliano non è un regista; sta di fatto che nei suoi primi 25 minuti in maglia bianconera ha reso più di Tiago in sei mesi. Mi spiego: non ha fatto niente di soprannaturale, ma ha dato quei cambi di passo, quella verve, quella fisicità, quei dribbling che fino ad ora in mezzo al campo erano mancati. Pur continuando a credere che non fosse in questo momento l’acquisto ideale, speriamo tutti che continui su questa strada: è piaciuto.
Infine, se la Juventus conferma ancora una volta la sua incapacità a chiudere le partite quando vanno chiuse, ottimi segnali arrivano invece da Nedved e Camoranesi: la Furia Ceca, oltre al gol, si è reso protagonista di una prova maiuscola, con lampi di classe pura; l’italo-argentino, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Se la Juventus recupera a tempo pieno i suoi due gioielli, per i prossimi avversari saranno dolori.
andrea
Si è ripetuto oggi quello che era già successo svariate altre volte: quando la Juve gioca in casa contro le medio-piccole, e non trova subito la via del gol, con miriadi di occasioni non sfruttate nel primo tempo, alla fine non riesce più a sbloccare il risultato. Era già accaduto contro Udinese, Atalanta e Sampdoria. Ranieri deve intervenire su questo se vuole che la sua squadra l’anno prossimo giochi in Champions.
Osservando la prestazione nei particolari, la difesa è stata, per non dire di peggio, disastrosa: almeno quattro palle gol nitide concesse agli avversari, che non le hanno sfruttate solo per broccaggine manifesta di alcuni dei loro attaccanti. Il centrocampo, orfano di Zanetti e affidato a Nocerino e Tiago, ha reso - come ci si poteva aspettare - meno di nulla: il portoghese (comunque deludente) si è almeno reso utile in interdizione, operazione alla quale sarebbe deputato il centrocampista campano, poco lucido e sempre molto impreciso in appoggio. La musica è cambiata solo con l’esordio di Sissoko. Come detto più volte, il maliano non è un regista; sta di fatto che nei suoi primi 25 minuti in maglia bianconera ha reso più di Tiago in sei mesi. Mi spiego: non ha fatto niente di soprannaturale, ma ha dato quei cambi di passo, quella verve, quella fisicità, quei dribbling che fino ad ora in mezzo al campo erano mancati. Pur continuando a credere che non fosse in questo momento l’acquisto ideale, speriamo tutti che continui su questa strada: è piaciuto.
Infine, se la Juventus conferma ancora una volta la sua incapacità a chiudere le partite quando vanno chiuse, ottimi segnali arrivano invece da Nedved e Camoranesi: la Furia Ceca, oltre al gol, si è reso protagonista di una prova maiuscola, con lampi di classe pura; l’italo-argentino, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Se la Juventus recupera a tempo pieno i suoi due gioielli, per i prossimi avversari saranno dolori.
andrea
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