
Il titolo appropriato è: “Come buttare tre punti”. Sembrava una partita ormai incanalata nei rassicuranti binari della vittoria quando il dio del calcio, lassù, ha deciso che no, non doveva andare tutto liscio come l’olio.
La Juventus vista domenica era una delle migliori di stagione, pimpante, gagliarda, convincente. Purtroppo bastano due difensori mediocri e un allenatore nell’occasione sconsiderato, per rovinare tutto. Molinaro, che nei 90 minuti arriva a far rimpiangere Balzaretti, confeziona nel giro di un quarto d’ora prima il pareggio viola con un maldestro rimpallo, e dopo, con il prezioso aiuto di Grygera, la rete del 2-3, con i due imbarazzanti difensori che lasciano balzare ripetutamente il pallone in area, cosa che già ai pulcini, nelle scuole calcio, si insegna ad evitare. Ranieri, in una delle sue - troppo frequenti - giornate no, toglie Camoranesi e Del Piero, i soli che avevano dato imprevedibilità alla manovra, sbilanciando gli assetti della squadra (guarda caso il gol della sconfitta arriva dalla fascia sinistra che era stata dell’oriundo) e, al contempo, inibendo ogni possibile manovra offensiva; e se per Mauro poteva esserci la motivazione dell’uscita precauzionale (aveva avuto problemi al ginocchio), il capitano stava benone e non dava il benché minimo segno di stanchezza. Fa bene Buffon ad arrabbiarsi, e a spiegare ai meno dotati compagni come si rinvia un pallone. E sempre il portierone ci azzecca quando dice che la vittoria contro la Roma ha dato alla testa a qualcuno.
Che annata.
andrea
Nessun commento:
Posta un commento