
Alla fine, gli eroi di Anfield non ce l’hanno fatta. Sì, eroi: li definì proprio così il loro presidente, dopo che in terra inglese si erano lasciati assediare per 90 minuti senza provare un tiro in porta.
L’ennesima sconfitta europea ha fatto subito scattare una molla in quelli che sono i fragilissimi equilibri dello spogliatoio nerazzurro: Luis Figo, dopo il gol di Torres, si rifiuta di entrare in campo; Vieira esce dal terreno di gioco, sostituito sull’ 1-0, in modo estenuantemente lento, senza nemmeno dare al pubblico una speranza, un’ illusione di rimonta; Mancini, il sempre più infantile Ciuffo, annuncia - con la faccia del bambino che ha perso alle biglie - che questi saranno i suoi ultimi due mesi all’Inter, salvo ritrattare il giorno dopo adducendo a motivo della gaffe la delusione post-eliminazione. La squadra, come l’anno scorso e quello prima ancora, è allo sbando, completamente disunita.
Si diceva che nessuno è profeta in patria. Nella Milano nerazzurra vale il contrario.
andrea
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