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lunedì 19 maggio 2008

ECCOCI ARRIVATI...

Epilogo di un'annata.
Annata di posa delle fondamenta, a Torino. Soddisfacente, per certi versi; deludente, per altri. E' stato raggiunto l'obiettivo minimo, e questo è l'importante: la Juventus ha reso comunque più di quanto ci si aspettasse, con quell'organico.
L'Inter ha vinto il secondo scudetto di fila (non chiedetemi di dire il terzo, ve ne prego, non lo dirò mai).
Il Milan (ed è il caso di dire: finalmente) è rimasto fregato alla grande, giocando un gioco troppo pericoloso nell'esagerata convinzione di poter partecipare di diritto alla Champions dell'anno successivo in quanto campione in carica: forse, l'anno prossimo non snobberanno il campionato.
La Fiorentina, dal canto suo, torna finalmente nell'Europa che conta.
La Roma deve fare i conti solo con i suoi rimpianti. Ieri De Rossi, a caldo, parlava di campionato falsato dagli errori arbitrali a favore dell'Inter; oggi è stato il turno di Doni di rincarare la dose. Il fatto che la società giallorossa resti in silenzio e non prenda nessun tipo di provvedimento rende palese il fatto che, se non è tutto orchestrato ad arte, quantomeno si condivide il pensiero dei propri tesserati. Ora, chi mi conosce sa che cosa penso di Farsopoli e dell'Inter, società che ho spesso etichettato come Banda degli Onesti, Indossatori di Scudetti Altrui, Perdazzurri Cronici e chi più ne ha più ne metta. Però, diciamoci la verità: con tutti gli aiuti che hanno ricevuto, per la squadra che avevano concorrenti credibili non ce n'erano: la Juventus è in ricostruzione, il Milan è decisamente alla frutta e la Roma una grande squadra che vince anche quando gioca male, non lo è mai stata. A Roma, piuttosto, hanno sempre avuto questa mentalità del complotto, della congiura e dei poteri forti al Nord. L'autocritica la si fa raramente; e si preferisce addebitare le colpe al Palazzo.
Posso portare un esempio su tutti: gli amici romanisti amano rispolverare ancora oggi, a 27 anni dall'accaduto, "er gò de Turone", una rete annullata per un fuorigioco che ancora oggi non si è capito se ci sia o meno, in uno Juve-Roma che si rivelò determinante ai fini dell'assegnazione dello scudetto; chissà se ricordano anche che prima di quella partita Bettega fu squalificato per una irregolarità commessa un mese prima e che Furino fu espulso, a dimostrazione del fatto che Giudice Sportivo e arbitro non erano così prevenuti, e che, se fuorigioco non era, si trattò di semplice errore tecnico (su youtube è disponibile il filmato, al quale rinvio: sarà banale, ma è questione di centimetri).
Ecco, la Capitale, che dimostra una memoria addirittura prodigiosa nel rimembrare avvenimenti vecchi di sei lustri, tende, curiosamente, a dimenticare fatti accaduti in tempi molto più recenti: dai rolex recapitati agli arbitri (per inciso: è qualcosa di ben più grave che parlare al telefono di griglie arbitrali con un designatore, cosa che tra l'altro faceva spesso anche San Facchetti, e qui mi fermo) alle fideiussioni fasulle da 7,5 milioni di euro emesse, per conto della Roma, dalla SBC di Civitanova Marche, azienda con un capitale sociale di euro 500.000. O ancora il "decreto spalmadebiti" che ha permesso tanto alla società giallorossa quanto a Lazio, Milan, Inter e Parma di non scomparire dal calcio (a tal proposito è curioso notare come Capitalia, la società che ha concesso i finanziamenti a queste squadre, sieda nel CdA della A.S. Roma S.p.a., che alcune delle sue quote siano in mano a Massimo Moratti e Silvio Berlusconi, e che sempre Capitalia fosse al contempo creditrice di Parmalat e Cirio, proprietarie di Parma e Lazio e anch'esse finanziate dalla medesima società...ma quel satanasso di Moggi dov'è?). Per non parlare di quella regola sugli extracomunitari in campo cambiata in corsa durante il campionato 2000/01: ironia della sorte, proprio la domenica successiva alla decisione della Corte Federale si gioca lo scontro diretto Juventus-Roma, con i giallorossi che pareggiano a pochi minuti dalla fine con un gol dell'extracomunitario Nakata, il quale fino ad una settimana prima la partita l'avrebbe vista dalla tribuna.
Ora, tornando alla polemica di ieri, mi sembra che anche De Rossi e Doni soffrano di una certa carenza di fosforo: Totti e compagni hanno perso 4 punti con il retrocesso Livorno, e 2 con il parimenti retrocesso Empoli, solo per quanto posso ricordare; e dato che i suoi punti facili facili li ha lasciati per strada anche un'Inter tutt'altro che sovrumana, a Roma devono solo mangiarsi le mani, se proprio. Per una volta nella storia, non fatevi riconoscere: è facile credere al complotto, lo è molto meno ammettere che si è sbagliato.
a.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Siete, senza dubbio, persone intelligenti, come di certo è persona intelligente Mughini: infatti anche lui sostiene che lo scudetto dell' inter sia meritatissimo. E' ovvio: sostenendo che il campo dice sempre la verità salvate l'intera era Moggi, quindi " sono sempre 29 ecc.."
Per quanto mi riguarda sapete che mi interesso sempre meno di questo sport e quest'anno avrò visto 2 o 3 partite, quindi quello che dico lascia il tempo che trova. Però senza errori, talvota macroscopici,in favore della roma, ora i campioni sarebbero totti e compagni. Che c'entra se la roma ha sprecato tanti punti per la via o che l'inter era più forte sulla carta: senza gli arbitraggi all'italiana, ancora una volta il risultato sarebbe stato diverso, come nel '98, o per essere nu po bipartisan anche nel '99. Saluti
P S All'epoca le guardavo le aprtite, do di cosa parlo...

Anonimo ha detto...

errata corrige: gli errori sono in favore dell'inter

StetS ha detto...

concordo in pieno. gli errori arbitrali hanno falsato li campionato!! sulla carta niente da dire, inter straforte, ma in campo, come da me già detto in un precedente post, la carta non canta!! se gli errori fossero errori quasi impossibili da esplicare, allora credo alla buonafede dell'arbitro, altrimenti, c'è malafede!!! cito solo un episodio: inter-catania, gol di cambiasso in fuorigioco di mezzo metroooo, questo non è un fuorigioco millimetrico!!
Solo con questo singolo episodio, la Roma sarebbe campione d'italia, immaginiamoci senza gli altri errori pro-inter...

Anonimo ha detto...

Senti, allora mettiamola così: la Juve dei 2 anni di Capello vinceva gli scudetti con distacchi abissali (l'Inter arrivava terza a -20 o giù di lì) e francamente mi sembra che nessuno ne mettesse in dubbio la superiorità: in questi casi il discorso degli arbitraggi favorevoli non ha tanto senso. L'Inter odierna ha vinto con 3 miseri punticini: ecco che gli errori (questa volta in buona fede, ci mancherebbe) a favore dell'Inter possono diventare determinanti, anche se resto convinto della superiorità dell'Inter rispetto alla Roma; però sarebbe la Roma, solo la Roma, a poter protestare, non certo la Juventus che (pur con tutti i torti subiti) è arrivata a -13: se venisse fuori che Oriali e Sensi telefonano ai designatori, io uno scudetto non lo accetterei, punto.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: visto che nel 1999/2000 seguivi ancora il calcio ricorderai Perugia-Juventus immagino? Se non è stato determinante quello... eppure tutti parlano di una trattenuta di Iuliano con la Juve che vince lo scudetto a +5 dall'Inter.....

Anonimo ha detto...

Proprio perchè seguivo mi ricordo sopratutto quello che successe la settimana prima a Parma ( o col parma, non ricordo) una vergogna moggiana in piena regola. ( gol dicannavaro misteriosamente annullato) Perugia-juve, mi ricordo due squadre che giocavano su un campo pesante, ma l'acqua c'era per tutti, e conte accettò di giocare

Anonimo ha detto...

Rimembrare dopo 8 anni un gol annullato in mischia che non è nè il gol fantasma di Hurst nel '66, nè la "mano de dios" di Diego nell''86 (quelli sono scandali)sa tanto, e tristemente, di giustificazione anche un pò patetica per lo SCANDALO (quello sì, caro Ziviani) di Perugia: che Conte fosse o meno d'accordo sul proseguire conta veramente poco, come conta poco che l'acqua ci fosse per entrambe le squadre: semplicemente, un campo che tu ti limiti a definire "pesante" ma sul quale la palla non neanche fa un rimbalzo, è un campo che falsa il risultato, qualunque esso sia. E non prendiamoci in giro: se l'avesse vinto la Juventus uno scudetto in quel modo, secondo te se lo sarebbero prontamente "dimenticato" tutti quel diluvio universale?
Se poi vogliamo aggiungerci un po' di sana dietrologia (che nel Belpaese non guasta mai), arbitro della sfida era quel Collina solo "sfiorato" da calciopoli, nominato designatore, in modo plebiscitario, dalla cricca guidorossiana della rivoluzione francese del calcio..